Chintz nel dettaglio
Anche noto come: Chintz lucido, Cotonina calandrata
Cotone denso (110-160 g/m2) con finitura lucida ottenuta per calandratura o pressatura a frizione, spesso con stampe floreali.
Descrizione
Il chintz proviene originariamente dall'India (hindi chint = macchiato, colorato) e nel XVII secolo indicava tessuti di cotone stampati con motivi floreali. Oggi il termine indica soprattutto la finitura lucida: un cotone denso (armatura tela o saia) viene trattato dopo stampa o tintura con cera, resina e/o amido, quindi lucidato ad alta pressione con calandra a caldo o rulli a frizione.
Il risultato e una superficie liscia e uniformemente lucida, respingente lo sporco, che dona profondita ai colori. Il chintz si usa per tende, rivestimenti, cuscini, abiti tradizionali, biancheria da notte classica e camicette. La lucentezza cala dopo alcuni lavaggi, per questo il chintz viene spesso solo pulito a secco.
- Base: cotone denso, 110-160 g/m²
- Finitura: calandratura o frizione con resina/cera/amido
- Aspetto: alta lucentezza, spesso con stampe floreali
- Cura: lucentezza non permanente, lavaggio a secco consigliato
Proprietà
| Base | Cotone denso in armatura tela o saia |
|---|---|
| Finitura | Calandratura/frizione con resina, cera, amido |
| Grammatura | 110-160 g/m^2 |
| Cura | Lavaggio a secco consigliato, lucentezza cala con i lavaggi |
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Fonti & riferimenti
2- Wikipedia: Chintz Wikipedia — Freie Enzyklopädie https://de.wikipedia.org/wiki/Chintz
- V&A Museum: Chintz history vam.ac.uk https://www.vam.ac.uk/articles/the-story-of-chintz