Lana di yak
Anche noto come: Sottopelo di yak
Sottopelo fine dello yak (Bos grunniens) dell'Himalaya — paragonabile al cashmere ma più caldo.
Descrizione
La lana di yak proviene dallo yak domestico (Bos grunniens) — il bovino a pelo lungo dell'altopiano tibetano, Nepal, Bhutan e Mongolia. I nomadi lavorano il pelo di yak da oltre mille anni per tende, corde e coperte. Il mantello contiene tre tipi di fibra: pelo di guardia grezzo (79–90 µm), pelo intermedio (20–50 µm) e sottopelo fine (16–20 µm) — lo yak down.
Solo il sottopelo viene usato per il tessile. Viene pettinato a fine primavera ed estate senza tosare gli animali. Il down di yak è ricco di acido miristico idrofobo, che ne aumenta le prestazioni termiche: test indipendenti mostrano un calore superiore del 10–40 % rispetto al merino comparabile. La mano è simile al cashmere, il colore naturale va dal nero-bruno al grigio argento. Usato per intimo tecnico, maglioni, sciarpe e berretti — apprezzato da marchi come Kora, Norlha e Shokay.
- Down di yak a 16–20 µm — finezza vicina al cashmere
- 10–40 % più caldo del merino a parità di peso
- Pettinato, non tosato — rispettoso dell'animale
- Colori naturali: bruno-nero, grigio, crema
Proprietà
| Tipo di fibra | Sottopelo animale (16–20 µm) |
|---|---|
| Origine | Tibet, Nepal, Bhutan, Mongolia |
| Utilizzo | Intimo tecnico, maglioni, berretti, sciarpe |
| Cura | Lavaggio a mano 30 °C con detersivo lana |
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Fonti & riferimenti
1- Wikipedia: Yak fiber Wikipedia — Freie Enzyklopädie https://en.wikipedia.org/wiki/Yak_fiber